Passiamo mesi a cercare di decodificare il carattere di un capo o di un collaboratore.
Aspettiamo il momento giusto per scrivere, pesiamo le parole per non sembrare bruschi, evitiamo di smentire un’idea per paura di urtare l’ego di qualcuno.
È un’emorragia di tempo e fegato.
Sembrerà un’ovvietà, ma l’attrito nasce quasi sempre da quello che diamo per scontato. Per questo, nella Music Company che vorrei, usiamo il “Manuale d’istruzioni personale”.È un documento dove scrivere nero su bianco come funzioniamo: come preferiamo ricevere i feedback, quali canali usiamo per le urgenze e cosa ci serve per rendere al massimo. Non è una biografia, è una mappa per saltare i malintesi e andare dritti al risultato.
Nella newsletter newsletter #009 di oggi ti racconto da dove nasce questo strumento e perché è il mio metodo preferito per uccidere il micromanagement.
Se vuoi capire come trasformare un ufficio in un luogo dove le persone (e i loro cani) stanno davvero bene, puoi leggere qui la .
#LaMusicCompanyCheVorrei
–
Sono Andrea Corelli, Professionista ed Advisor dell’Industria Musicale.
Da lunedì a venerdì condivido su Linkedin strategie, backstage o storie dietro una canzone. Il weekend mi godo il flow.
Se ti serve aiuto con il tuo artista, etichetta o progetto musicale, scrivimi. Ma ricorda: se vieni in ufficio da me, porta un biscotto per il cane.