Molte aziende della musica vivono una contraddizione: chiedono flessibilità massima per gestire urgenze e lanci, ma tornano rigide quando si tratta di definire dove e come svolgere le task quotidiane.

Ho analizzato i dati del vostro sondaggio per capire quanto questo dualismo stia frenando la crescita dei talenti e la qualità della nostra gestione.

Nella nuova puntata de “La Music Company che vorrei”, ho messo a terra il manuale di convivenza che avrei voluto trovare il mio primo giorno di lavoro: regole chiare per gestire il remoto senza attriti, proteggere il team dal burnout e trasformare la responsabilità in un asset concreto.

Per cambiare musica insieme.

O almeno provarci.

#LaMusicCompanyCheVorrei

Qui la newsletter #005.

Sono Andrea Corelli, Professionista ed Advisor dell’Industria Musicale.

Da lunedì a venerdì condivido su Linkedin strategie, backstage o storie dietro una canzone. Il weekend mi godo il flow.

Se ti serve aiuto con il tuo artista, etichetta, progetto o startup musicale, scrivimi. Ma fallo dopo pranzo.