Passiamo le serate ai live, i weekend ai festival e le notti a controllare che le release escano correttamente su ogni piattaforma.

Eppure, per il lavoro di management, molte aziende sono tornate al “tutti in ufficio cinque giorni su cinque”, spesso per quella vecchia abitudine di voler vedere le persone alla scrivania per sentirsi rassicurati.

Io non penso che la creativitร  e l’efficienza abbiano un indirizzo fisso.

Ho visto progetti incredibili nascere in treno o in un backstage, e giornate perse in ufficio solo per onor di firma.

Nella Music Company che vorrei, il lavoro si misura sull’outcome, nemmeno sull’output, figuriamoci sulla presenza in ufficio.

La libertร  di scegliere da dove lavorare aumenta la responsabilitร  individuale e migliora la qualitร  del tempo che passiamo insieme quando decidiamo di vederci di persona.

Lunedรฌ prossimo dedicherรฒ la newsletter a questo tema: lo smart working libero come leva di talento e non come concessione.

Ma prima ho bisogno di capire come stiamo messi oggi “sul campo”.

Ecco i risultati del sondaggio:

Nella tua azienda com’รจ gestito il lavoro da remoto?

Puoi vedere i voti degli altri.

Nella tua azienda com’รจ gestito il lavoro da remoto?

  • 24% – Libertร  totale (scelgo io)
  • 38% – Ibrido strutturato (2-3 gg)
  • 10% – Solo su richiesta/eccezione
  • 29% – Sempre in presenza

#LaMusicCompanyCheVorrei

โ€“

Sono Andrea Corelli, Professionista ed Advisor dellโ€™Industria Musicale.

Da lunedรฌ a venerdรฌ condivido su Linkedin strategie, backstage o storie dietro una canzone. Il weekend mi godo il flow.

Se ti serve aiuto con il tuo artista, etichetta, progetto o startup musicale, scrivimi.