Quante volte avete visto etichette o agenzie dove lโ€™organigramma sembra una coreografia improvvisata?

Il founder, spesso un tecnico brillante, gestisce tutto “a istinto”.

Il risultato?

Responsabilitร  sovrapposte, processi nebbiosi e ogni decisione che si arena sul tavolo del titolare.

Per me, superate le 4 persone, lโ€™organigramma รจ la condizione minima per scalare.

Sapere chi fa cosa e quali sono i riporti funzionali crea un perimetro dove il talento puรฒ muoversi senza bruciarsi nel caos. Lo stesso vale per l’artista: ha la tendenza a controllare ogni dettaglio, ma รจ compito del management guidarlo su cosa delegare per non affogare nell’operativitร .

Nella puntata di oggi de “La Music Company che vorrei”, smonto il mito che la struttura sia un freno per le piccole realtร . Racconto perchรฉ, invece, รจ il primo passo per smettere di spegnere incendi e iniziare a costruire (e non vale solo per il mondo della musicaโ€ฆ).

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#LaMusicCompanyCheVorrei

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Sono Andrea Corelli, Professionista ed Advisor dellโ€™Industria Musicale.

Da lunedรฌ a venerdรฌ condivido su Linkedin strategie, backstage o storie dietro una canzone. Il weekend mi godo il flow.

Se ti serve aiuto con il tuo artista, etichetta, progetto o startup musicale, scrivimi.