Questa frase è il manifesto del nostro modo di lavorare, figlio di un gigante come Alfred P. Sloan, storico CEO di General Motors.

Si racconta che dopo aver presentato un piano, vedendo che tutti i manager erano d’accordo, Sloan disse:

“Signori, rimandiamo la discussione di una settimana. Abbiamo bisogno di tempo per sviluppare un po’ di disaccordo e capire davvero cosa stiamo decidendo.”

Sloan sapeva che l’unanimità immediata è spesso figlia del conformismo. Anche nel nostro team, quando affrontiamo scelte strategiche, facciamo lo stesso: cerchiamo il dubbio.

Non lo facciamo per perdere tempo, ma per:
➡️ Evitare i punti ciechi che solo un occhio critico vede.
➡️ Stressare le idee finché non diventano solide.
➡️ Valorizzare l’intelligenza di tutti, non solo quella di chi guida.

Abbracciare l’errore e il dissenso non è debolezza, è rigore. Perché una decisione che non sopravvive a un confronto non è una buona decisione. E nell’ambito musicale, dove difficilmente c’è una verità assoluta, è ancora più utile.

Ah, la frase di apertura è contenuta nel bellissimo “Elogio dell’ignoranza e dell’errore” di Gianrico Carofiglio, che consiglio caldamente a tutti.

#LibriVsMusica #Leadership #DecisionMaking #Management #TeamWork

Sono Andrea Corelli, Professionista ed Advisor dell’Industria Musicale.
Da lunedì a venerdì condivido su Linkedin strategie, backstage o storie dietro una canzone. Il weekend mi godo il flow.

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