La risposta corta รจ no. Dipende da “come” la piattaforma decide di spartire la torta degli abbonamenti.

Da un lato c’รจ il modello pro-rata (quello di Spotify e Apple Music): tutti i ricavi finiscono in un unico fondo globale e vengono ridistribuiti in base alla quota totale di stream. Se un artista fa l’1% degli ascolti mondiali, prende l’1% dei soldi. รˆ un sistema che premia i grandi numeri e la capacitร  di scalare le classifiche.

Dall’altro lato c’รจ il modello Fan-Powered di SoundCloud. Qui il tuo abbonamento segue i tuoi ascolti: se questo mese hai ascoltato solo musica Jazz di nicchia, i tuoi soldi vanno a quei musicisti, senza passare dal calderone dei grandi successi pop.

Cosa cambia per chi produce musica?
โžก๏ธ Modello Pro-Rata: รˆ perfetto per chi punta alla massa, ai grandi volumi e alle playlist editoriali. รˆ la “Serie A” della visibilitร  globale.
โžก๏ธ Modello Fan-Powered: รˆ la terra promessa per gli artisti indipendenti con una fanbase fedele. Qui non serve fare milioni di stream per sopravvivere; serve che quei pochi fan che hai ti ascoltino davvero.

Non esiste un modello “giusto” in assoluto, ma esistono strategie diverse. Spotify resta il re della distribuzione di massa, mentre SoundCloud sta diventando lo strumento per chi vuole monetizzare la profonditร  del rapporto con i propri fan, prima della quantitร .

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Sono Andrea Corelli, Professionista ed Advisor dellโ€™Industria Musicale.

Da lunedรฌ a venerdรฌ condivido su Linkedin strategie, backstage o storie dietro una canzone. Il weekend mi godo il flow.

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