Questa settimana parte la ๐ฉ๐จ^ edizione del Festival di Sanremo. La rappresentanza delle multinazionali รจ completa. I tavoli tecnici funzionano. Ma non รจ sempre stato cosรฌ.
Il 2004 si ricorda per il boicottaggio delle major. Ma cโรจ un episodio che, a mio avviso ingiustamente, non ebbe molto spazio mediatico: lo scontro frontale tra Fabrizio Del Noce (Rai 1) e la discografia di Enzo Mazza (FIMI).
Il punto di rottura? Un pacco recapitato al Direttore di Rai 1 con secchiello e paletta.
Il senso di quel gesto era un vero siluro politico: Impuntarsi a non sedersi al tavolo della trattativa con l’industria era una bambinata. E se ti comporti da bambino, eccoti il kit per giocare con la sabbia.
Geniale. Ferocissimo. E maledettamente necessario.
In quegli anni la discografia non chiedeva il permesso di esistere. Rivendicava il ruolo di partner industriale. Senza accordo, le major lasciarono il Festival al suo destino, costringendo Pippo Baudo a una missione diplomatica “porta a porta” a Milano per salvare lo show.
Eh niente, grazie a Enzo Mazza: quando penso a #Sanremo il mio primo pensiero sono sempre secchiello e paletta.
#MusicIndustry
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Sono Andrea Corelli, Professionista ed Advisor dellโIndustria Musicale.
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