È passato un mese dalla circolare del Viminale che ha reso i controlli nei locali sistematici e coordinati. Non è stata una fiammata passeggera, ma un vero cambio di marcia nelle ispezioni.
In questi 30 giorni, i dati raccolti tramite la stampa locale disegnano un quadro netto:
➡️ Oltre 530 ispezioni effettuate dalle task force (NAS, Vigili del Fuoco, Polizia).
➡️ Circa il 42% dei locali ha mostrato criticità.
➡️ Oltre 180.000€ di sanzioni e sequestri per un valore stimato di oltre 2,2M€.
Nello specifico, le irregolarità più frequenti che hanno portato ai provvedimenti sono:
❎ Sospensioni d’urgenza per uscite di sicurezza sbarrate, ostruite o non praticabili.
❎ Attività di pubblico spettacolo esercitate in assenza di licenza e di presidi antincendio a norma.
❎ Superamento sistematico della capienza massima autorizzata (overcrowding) rispetto ai parametri di vigilanza.
Ma c’è un dato che più di tutti deve farci riflettere: il 75% dei provvedimenti non riguarda i club, ma i locali senza licenza da ballo.
Qual è la differenza reale? Chi ha la Licenza C (Pubblico Spettacolo) ha investito migliaia di euro per garantire standard che un locale di sola somministrazione non può avere: materiali certificati ignifughi, vie di fuga tarate su flussi reali e piani di evacuazione collaudati.
Il problema esplode quando si tenta di “fare il club” senza averne i requisiti tecnici. Non è una questione di furbizia, ma di gestione del rischio professionale.
I professionisti del settore oggi subiscono una doppia sconfitta:
1️⃣ La concorrenza sleale di chi opera senza licenza C (e quindi con costi fissi drasticamente ridotti).
2️⃣ Il danno d’immagine per l’intera industria ogni volta che un controllo finisce in prima pagina.
Serve una riforma che distingua chiaramente chi investe in professionalità da chi improvvisa. Proteggere chi rispetta i presidi a norma è l’unico modo per garantire stabilità a tutta la filiera del live.
L’improvvisazione ha un prezzo che il nostro settore non può più permettersi di pagare.
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Sono Andrea Corelli, Professionista ed Advisor dell’Industria Musicale.
Da lunedì a venerdì condivido su Linkedin strategie, backstage o storie dietro una canzone. Il weekend mi godo il flow.
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